Illustration calling meets GIACOMO BAGNARA
“Mi lascio ispirare soprattutto da quello che vedo, oppure da ciò che immagino o sogno.”
“Mi lascio ispirare soprattutto da quello che vedo, oppure da ciò che immagino o sogno.”
“Mi piacerebbe finire tutti i libri che ho lasciato allo stadio di menabo’ e farli pubblicare, disegnare costumi per il teatro, organizzare delle residenze di altri illustratori e grafici, ricomincire ad affiggere manifesti nelle strade…”
“Mi piace attingere da tutte le arti. Video, fotografia, musica, pittura, fumetto. Se non sono ispirato faccio un giro nel mio quartiere, mi guardo intorno. Cerco di trovare la soluzione fuori dalla mia stanza, e qualche volta funziona.”
“Non disegno mai senza me stesso. Benché sia un lavoro, quello dell’illustratore è anche un compito: deve comunicare al suo pubblico e per avere rispetto di questo non può che partire dalle fondamenta della comunicazione: l’etica.”
“Quando disegno ho bisogno di un contesto tranquillo: sono una persona che perde facilmente la concentrazione.”
“Scivolare per la città è meraviglioso e la mia bici era così bella che doveva essere dipinta!”
“Il momento migliore per disegnare è a casa verso sera ma anche in metro se trovo posto. Ma anche a letto prima di andare a dormire.”
“Dormo molto e spesso sogno forme,macchie,colori o illustrazioni complete molto belle. Poi mi sveglio e cerco di riprodurle al meglio ma è difficile. Però parto da li.”
“L’arte si tramanda di generazioni in generazioni…il compito di noi artisti è quello di non far morire questa staffetta.”